Archive for marzo, 2018


CARLO CARABBA con “Come un giovane uomo” (Marsilio), ospite del programma radiofonico Letteratitudine trasmesso su RADIO POLIS (la radio delle buone notizie)

 

In streaming e in podcast su RADIO POLIS

trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia e postproduzione: Federico Marin

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Con Carlo Carabba abbiamo discusso del suo romanzo/memoir intitolato “Come un giovane uomo” (Marsilio).

Con una lingua che analizza, immagina e riflette, che mescola Eta Beta alla Bibbia e The O.C. e Lost a Proust e Peter Schlemihl, Carlo Carabba medita sul caso e il destino, il lutto e la crescita, e racconta quando finisce la giovinezza, perché si diventa adulti, e come restiamo vivi, nonostante il dolore nostro, e soprattutto, nonostante il dolore degli altri.

Nella seconda parte della puntata con Carlo Carabba, nel suo ruolo di direttore della narrativa italiana Mondadori, abbiamo discusso delle novità in uscita per lo storico marchio editoriale di Segrate.

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Come un giovane uomo Come un giovane uomo” di Carlo Carabba (Marsilio)

Sono due le coincidenze da cui muove questa storia. Quella tra la caduta della neve su Roma, dopo più di vent’anni di attesa, e la scoperta che una giovane donna, Mascia, è in coma. E quella tra il funerale di Mascia, una decina di giorni più tardi, e la firma di un contratto di lavoro. Se la prima neve della vita del protagonista di questa storia, scesa sulla sua città quando era bambino, aveva portato con sé l’incanto, la seconda ha portato un incidente. Mascia, l’amica degli anni del liceo, è scivolata col motorino là dove la neve è caduta e si è sciolta. Questa seconda neve tanto desiderata, come se col bianco potessero tornare i giochi e le meraviglie dell’infanzia, invece di restituire il passato si porta via un pezzo di futuro. Perché Mascia muore per sbaglio, come pure si può morire, e non c’è altra spiegazione. Il protagonista parla con amici comuni, riceve e manda sms, inventa scuse, cerca ragioni ai propri pensieri e comportamenti, alle fughe e ai ritorni, e le trova, si colpevolizza, si assolve. Se Mascia, come tutti, muore sola, il protagonista di questo libro, come qualcuno, fa di tutto per restare, ancora un poco, solo con lei. Costruito come un labirinto che riproduce lo smarrimento di fronte al dolore, o come un videogioco che muove nello spazio ancora sconosciuto e pericoloso dell’età adulta, il romanzo segue i pensieri del protagonista, e di chi legge, intorno alla perdita di quelli che si amano e si ferma sul limite dell’amore umano che è quello, insopportabile, di non poterne impedire la morte.

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Carlo Carabba è nato a Roma nel 1980, viene da studi filosofici e ha pubblicato articoli su Francis Bacon, Thomas Hobbes e la monografia La prima traduzione francese del “Novum Organum” (Olschki 2011). È stato coordinatore della rivista Nuovi Argomenti, e attualmente lavora per Mondadori. Ha scritto le raccolte di poesia Gli anni della pioggia (peQuod 2008, premio Mondello per l’Opera Prima) e Canti dell’abbandono (Mondadori 2011, premio Carducci e premio Palmi). Un suo racconto è incluso nell’antologia “best off” Ogni maledetta domenica (a cura di Alessandro Leogrande, minimum fax 2010). Come un giovane uomo è il suo primo romanzo.

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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

 

regia e post produzione: Federico Marin

 

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La colonna sonora della puntata: “In my life” dei Beatles; “Father and son” di Cat Stevens; “Labbra blu” dei Diaframma feat. Cristina Donà

 

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TEA RANNO con “Sentimi” (Frassinelli), ospite del programma radiofonico Letteratitudine trasmesso su RADIO POLIS (la radio delle buone notizie)

 

In streaming e in podcast su RADIO POLIS

trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia e postproduzione: Federico Marin

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Con Tea Ranno abbiamo discusso del suo romanzo intitolato Sentimi” (Frassinelli).

Perciò ho voluto raccontartela la mia storia, perché finisse scritta in mezzo a queste storie di donne, perché è vero che qui si è principalmente raccontata la storia di Rosa che partorì la bastarda di Tano e fu ammazzata da suo marito, Rosario, che poi ebbe per tutta la vita il pensiero folle di ammazzare anche Adele, la bambina, e di togliere per sempre i suoi capelli rossi, il segno del tradimento, dalla vista del paese. Ma è pure vero che ci siamo raccontate noi, non è così?

Nella seconda parte della puntata abbiamo discusso del libro per bambini (una fiaba) scritto da Tea Ranno: “Le ore della contentezza” (Armando Curcio Editore – pag. 32, euro 12.90, età 5/8 anni, illustrazioni di Lorenzo Santinelli)

Su LetteratitudineNews abbiamo pubblicato versi in esclusiva di Tea Ranno dedicati a “Sentimi”.

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SentimiTea RannoSentimi” (Frassinelli)

Durante una notte surreale, e nello stesso tempo fin troppo reale, una donna, una scrittrice, tornata nel paese siciliano dove è nata, nella piazza dove passeggiava bambina, ascolta decine di voci che giungono da un altrove indistinto, che si fanno strada in una nebbia strana, inquietante. Sono voci di donne morte, che vogliono, devono, raccontare le loro storie perché la scrittrice le trascini fuori dall’oblio al quale sono destinate. Sono storie quasi sempre dolorose, a volte tragiche, che hanno una caratteristica in comune: l’umanità delle protagoniste, la loro complessità emotiva e intellettuale, i loro sentimenti, le loro vite vere, insomma, tutto viene sempre e inesorabilmente annullato nella dicotomia maschile della donna «santa o buttana». Ma non solo per raccontarsi, i fantasmi di queste donne parlano all’autrice: c’è anche un’altra storia, che tutte le coinvolge, e che vogliono si sappia. La storia di Adele, figlia di Rosa, ma non del suo legittimo marito, Rosario. E la colpa più grave di Adele è quella di avere i capelli rossi, come il suo vero padre, segno inequivocabile del tradimento, della colpa, delle corna. Per questo Rosario passerà il resto della sua vita nel tentativo di uccidere la bambina, poi ragazza. E per questo le donne del paese, le stesse donne che si raccontano, faranno di tutto per salvarla. Perché levare almeno la piccola Adele dai meccanismi mentali malati di questi maschi brutali, ancestrali e irredimibili, vorrebbe dire aver salvato tutte loro.

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Le ore della contentezzaLe ore della contentezza, una fiaba di Tea Ranno (Armando Curcio Editore – pag. 32, euro 12.90, età 5/8 anni, illustrazioni di Lorenzo Santinelli)

Le ore della contentezza è la storia un gruppo di animali doppi (la Mucocca, la Galgatta, il Lufalco e il Gufolpe) che, superando le loro paure e insicurezze, decidono di cercare l’ Orologio della contentezza che, dicono, renda felici per sempre quelli che riusciranno ad ammirarlo. Perché capiscono che la vita ha un senso solo se si prova a essere un po’ felici: «Vuoi morire?». «Voglio essere felice». «Anche a costo della vita?» «ANCHE A COSTO DELLA VITA, sì». Ma è un’impresa difficilissima perché l’Orologio si trova in un luogo lontano e molto pericoloso.

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Tea Ranno è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura.
Ha pubblicato per e/o i romanzi Cenere (2006, finalista ai premi Calvino e Berto, vincitore del premio Chianti) e In una lingua che non so più dire (2007).
Nel 2012 per Mondadori esce La sposa vermiglia e nel 2014, sempre per Mondadori, Viola Fòscari.

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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

 

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La colonna sonora della puntata: “The Great Gig In the Sky” dei Pink Floyd; “Volta la Carta” di Fabrizio De Andrè; “Listen” di Beyonce.

 

 

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LUCA RICCI con “Gli autunnali” (La nave di Teseo), ospite del programma radiofonico Letteratitudine trasmesso su RADIO POLIS (la radio delle buone notizie)

 

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Con Luca Ricci abbiamo discusso del suo romanzo intitolato “Gli autunnali” (La nave di Teseo).

Luca Ricci, dopo aver incantato critica e lettori con i suoi racconti, esordisce nel romanzo con un sillabario contemporaneo del sentimento amoroso e delle manie di oggi, un ritratto spietato degli uomini e delle loro passioni.

Nella seconda parte della puntata Massimo Maugeri legge le prime pagine del libro.

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Luca Ricci“Gli autunnali” (La nave di Teseo)

Un uomo, al rientro dalle vacanze d’agosto, è prigioniero del suo stanco rapporto matrimoniale. La moglie Sandra è ancora bella, ma lui non riesce più a provare desiderio per lei. Durante una passeggiata solitaria in un mercatino di Roma, l’uomo viene attratto da un vecchio volume sugli artisti di Montmartre, e rimane stregato dall’immagine di Jeanne Hébuterne, la compagna di Amedeo Modigliani. Scocca un particolare colpo di fulmine e Jeanne diventa per il narratore un’ossessione. L’uomo strappa la foto, la piega con cura e inizia a portarla sempre con sé, nella propria tasca. Tutto sembra avvenire soltanto nella sua mente, almeno fin quando sua moglie Sandra non invita a cena una vecchia cugina, Gemma, che all’uomo appare identica in tutto e per tutto a Jeanne. E l’ossessione inizia a riversarsi nella realtà, fatalmente, mentre l’autunno romano avvolge le cose nella sua luce struggente e diafana.

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Luca Ricci è nato a Pisa nel 1974 e vive a Roma. Ha pubblicato L’amore e altre forme d’odio (2006, Premio Chiara), La persecuzione del rigorista (2008), Come scrivere un best seller in 57 giorni (2009), Mabel dice sì (2012), Fantasmi dell’aldiquà (2014), I difetti fondamentali (2017). Insegna scrittura per Scuola Holden, Belleville e Scuola del Libro.

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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

 

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La colonna sonora della puntata: “September Morn” di Neil Diamond; “Angel” dei Massive Attack; “Autumn Leaves” di Eric Clapton.

 

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