Archive for aprile, 2015


ETGAR KERET ospite di “Letteratitudine in Fm” di mercoledì 29 aprile 2015 – h. 9:10 circa (e in replica nei seguenti 4 appuntamenti: venerdì alle h. 06:00 e alle h. 13:00, domenica alle h. 06:00, martedì alle h. 00:30)

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È stato lo scrittore israeliano Etgar Keret l’ospite della puntata di “Letteratitudine in Fm” di mercoledì 29 aprile 2015.

Con Etgar Keret abbiamo discusso del suo nuovo libro “Sette anni di felicità” (Feltrinelli – traduz. di Vincenzo Mantovani) e delle tematiche in esso trattato.
Ringraziamo Fulvia Tassini per il servizio di interpretariato dall’inglese.

Nella seconda parte della puntata, la lettura di alcune pagine del libro.

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Sette anni di felicità“Sette anni di felicità” di Etgar Keret (Feltrinelli)
Negli ultimi sette anni, Etgar Keret ha avuto molte ragioni per stare in pensiero. Suo figlio Lev è nato nel bel mezzo di un attentato terroristico a Tel Aviv. Suo padre si è ammalato. Tremende visioni del presidente iraniano Ahmadinejad che lancia invettive antisemite lo perseguitano. E Devora, l’implacabile venditrice di un call center, sembra determinata a seguirlo anche all’altro mondo. Con un’ironia fulminante e la sua speciale capacità di cogliere del buono dove meno te l’aspetti, Keret si muove con disinvoltura tra il personale e il politico, il faceto e il terribilmente serio, per raccontare i suoi ultimi sette anni a Tel Aviv: un condensato di vita, humour ed emozione.

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Nato a Tel Aviv nel 1967, Etgar Keret è tra i più popolari scrittori israeliani della nuova generazione. I suoi libri, tradotti in 35 paesi e 31 lingue, gli hanno valso molti premi prestigiosi e un riconoscimento unanime a livello internazionale. I suoi lavori sono stati pubblicati dal “The New York Times”, “Le Monde”, “The Guardian”, “The Paris Review” e “Zoetrope”. Più di quaranta cortometraggi sono nati dalle sue storie, uno dei quali ha vinto il MTV Prize negli Stati Uniti (1998). Il suo cortometraggio Skin Deep ha vinto numerosi premi internazionali, mentre il suo primo lungometraggio, Meduse, girato insieme alla moglie Shira Gefen, ha vinto a Cannes il premio “Caméra d’Or” nel 2007. Nel 2010 è stato insignito in Francia con l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere. Keret insegna attualmente alla facoltà di cinema e televisione dell’Università di Tel Aviv. Con Feltrinelli ha pubblicato All’improvviso bussano alla porta (2012) e, nella collana digitale Zoom, Finestre (2014).

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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia: Federico Marin

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La colonna sonora della puntata è composta dai seguenti brani musicali: “Don’t worry be happy” di Bobby McFerrin; “If it makes you happy” di Sheryl Crow; “Happy Days” di Charles Fox (1974 – sigla originale dell’omonimo telefilm)

 

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CLARA SERENI ospite di “Letteratitudine in Fm” di mercoledì 22 aprile 2015 – h. 9:10 circa (e in replica nei seguenti 4 appuntamenti: venerdì alle h. 06:00 e alle h. 13:00, domenica alle h. 06:00, martedì alle h. 00:30)

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È stata Clara Sereni l’ospite della puntata di “Letteratitudine in Fm” di mercoledì 22 aprile 2015.

Con Clara Sereni abbiamo discusso del suo nuovo libro “Via Ripetta 155” (Giunti) e delle tematiche in esso trattato (e, in particolare, del periodo incentrato fra il 1968 e il 1977).

Nella seconda parte della puntata abbiamo proposto, tra l’altro, un brano musicale composto e cantato dalla stessa Clara Sereni.

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Via Ripetta 155, copertina del libro di Clara SereniVIA RIPETTA 155 (Giunti) – di Clara Sereni
Via Ripetta: una delle strade più centrali di Roma, in quello che è una sorta di triangolo d’oro fra piazza del Popolo, piazza Navona e il Pantheon. Tutto chiaro? No, perché il 155 si trova nel piccolo tratto dopo l’Ara Pacis che tutti pensano appartenga già a via della Scrofa: bisogna spiegarlo bene perfino a chi guida il taxi, se è proprio lì che si vuole andare.
Un tratto fuori fuoco nello stradario, e quella che si racconta qui è la storia fuori fuoco degli anni fra il ’68 e il ’77, cominciati all’insegna dell’utopia libertaria – compresa l’idea che per la libertà valesse la pena di stare a pancia vuota e di vivere alla meglio in case che cadevano a pezzi – e sfociati nel terrorismo prima, e poi nel riflusso del disimpegno, dei manager rampanti. Per i non rassegnati, restava solo il tentativo di portare dentro i gruppi amicali, e qualche volta dentro una famiglia che si pensava “nuova”, la gran massa di elaborazione ideale che via via si era andata producendo.
Una storia vista con lo sguardo sghembo di chi ha vissuto da vicino molte cose senza mai esserne del tutto al centro, e dunque con la possibilità di testimoniare – dolorosamente – una memoria non ingabbiata. Ricordi in prima persona di anni raccontati fin qui poco: perché il terrorismo non fu – come molti ritengono – la conclusione logica di quanto il Sessantotto aveva seminato, ma fu invece la sanzione drammatica della sconfitta di molte speranze, un lutto pungente per chi aveva creduto e si era speso per farle germinare.

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Clara Sereni è nata a Roma nel 1946 e vive a Perugia. È una delle più importanti scrittrici italiane contemporanee. Da anni impegnata nel mondo del volontariato, è stata per oltre un decennio presidente della Fondazione “La Città del Sole” – Onlus, che costruisce progetti di vita per persone con disabilità psichica e mentale. Ha pubblicato: Sigma Epsilon (1974), Casalinghitudine (1987), Manicomio primavera (1989), Il gioco dei regni (1993), Eppure (1995), Taccuino di un’ultimista (1998), Passami il sale (2002), Le Merendanze (2004), Il lupo mercante (2007) e Una storia chiusa (2012). Ha curato anche le raccolte di testimonianze intorno al tema della disabilità e della diversità: Mi riguarda (1994), Si può! (1996) e Amore caro (2009). Dirige per l’editore Ali&no la collana “le farfalle”.

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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia: Federico Marin

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La colonna sonora della puntata è composta dai seguenti brani musicali: “Hey Jude!” dei Beatles; Vorrei dirtelo tutto d’un fiato” di Clara Sereni; “Napule è” di Pino Daniele Continua a leggere

NICOLA LAGIOIA ospite di “Letteratitudine in Fm” di mercoledì 15 aprile 2015 – h. 9:10 circa (e in replica nei seguenti 4 appuntamenti: venerdì alle h. 06:00 e alle h. 13:00, domenica alle h. 06:00, martedì alle h. 00:30)

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È stato Nicola Lagioa l’ospite della puntata di “Letteratitudine in Fm” di mercoledì 15 aprile 2015. Con Nicola Lagioia abbiamo discusso del suo nuovo romanzo “La ferocia” (Einaudi) e delle tematiche in esso affrontate.
Nella seconda parte della puntata Massimo Maugeri ha letto le prime pagine del libro

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“La ferocia”, di Nicola Lagioia (Einaudi)
In una calda notte di primavera, una giovane donna cammina nel centro esatto della strada statale. È nuda e coperta di sangue. A stagliarla nel buio, i fari di un camion sparati dritti su di lei. Quando, poche ore dopo, la ritroveranno ai piedi di un autosilo, la sua identità verrà finalmente alla luce: è Clara Salvemini, prima figlia della piú influente famiglia di costruttori locali. Per tutti è un suicidio. Ma le cose sono davvero andate cosí? Cosa legava Clara agli affari di suo padre? E il rapporto che la unisce ai tre fratelli – in particolare quello con Michele, l’ombroso, l’instabile, il ribelle – può aver giocato un ruolo determinante nella sua morte? Le ville della ricca periferia barese, i declivi di ogni rapida ascesa sociale, le tensioni di una famiglia in bilico tra splendore e disastro: utilizzando le forme del noir, del gotico, del racconto familiare, scandite da un ritmo serrato e da una galleria di personaggi e di sguardi che spostano continuamente il cuore dell’azione, Nicola Lagioia mette in scena il grande dramma degli anni che stiamo vivendo. L’intensità della scrittura – mai cosí limpida e potente – ci avviluppa in un labirinto di emozioni, segreti e scoperte, che interseca le persone e il loro mondo, e tiene il lettore inchiodato alla pagina.

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Nicola Lagioia è nato a Bari nel 1973. Con minimum fax ha pubblicato Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (2001), e con Einaudi Occidente per principianti (Supercoralli 2004), Riportando tutto a casa (Supercoralli 2009, Super ET 2011; Premio Viareggio-Rèpaci, Premio Vittorini, Premio Volponi) e La ferocia (Supercoralli 2014). http://www.minimaetmoralia.it

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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia: Federico Marin

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La colonna sonora della puntata è composta dai seguenti brani musicali: “Do You Love Me” di Nick Cave; “One of These Things First” di Nick Drake; “New Order” dei Ceremony.
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MAYLIS DE KERANGAL ospite di “Letteratitudine in Fm” di mercoledì 8 aprile 2015 – h. 9 circa (e in replica nei seguenti 4 appuntamenti: venerdì alle h. 06:00 e alle h. 13:00, domenica alle h. 06:00, martedì alle h. 00:30)

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È stata la scrittrice francesce Maylis de Kerangal l’ospite della puntata di “Letteratitudine in Fm” di mercoledì 8 aprile 2015.
Con Maylis de Kerangal abbiamo discusso del suo nuovo romanzo “Riparare i viventi” (edito da Feltrinelli) e delle tematiche da esso affrontate. Tematiche, per la verità, molto forti e delicate giacché hanno a che vedere con l’espianto e il trapianto di organi; nella fattispecie: il cuore.
Ne approfittiamo per ringrazire Sonia Folin, che ha svolto il ruolo di interprete.

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“Riparare i viventi”, di Maylis de Kerangal (Feltrinelli – traduzione di Maria Baiocchi e Alessia Piovanello)

Tre adolescenti di ritorno da una sessione di surf su un pullmino tappezzato di sticker, tre big wave rider, esausti, stralunati ma felici, vanno incontro a un destino che sarà fatale per uno di loro. Incidente stradale, trauma cranico, coma irreversibile, e Simon Limbres entra nel limbo macabramente preannunciato dal suo cognome.
Da quel momento, una macchina inesorabile si mette in moto: bisogna salvare almeno il cuore. La scelta disperata dell’espianto, straziante, è rimessa nelle mani dei genitori. Intorno a loro, come in un coro greco, si muovono le vite degli addetti ai lavori che faranno sì che il cuore di Simon continui a battere in un altro corpo.
Tra accelerazioni e pause, ventiquattr’ore di suspense, popolate dalle voci e le azioni di quanti ruotano attorno a Simon: genitori, dottori, infermieri, équipe mediche, fidanzata, tutti protagonisti dell’avventura, privatissima e al tempo stesso collettiva, di salvare un cuore, non solo organo ma sede e simbolo della vita.

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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia: Federico Marin

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La colonna sonora della puntata è composta dai seguenti brani musicali: “Who Wants To Live Forever” dei Queen – “Shape of my heart” di Sting – “In My Life” dei Beatles
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MASSIMO CARLOTTO ospite di “Letteratitudine in Fm” di mercoledì 1 aprile 2015 – h. 9 circa (e in replica nei seguenti 4 appuntamenti: venerdì alle h. 06:00 e alle h. 13:00, domenica alle h. 06:00, martedì alle h. 00:30)

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Massimo Carlotto torna a trovarci in trasmissione per discutere di “La banda degli amanti” (edizioni e/o): il nuovo romanzo della serie dell’Alligatore (a vent’anni dalla pubblicazione del primo libro con protagonista Marco Buratti). Un romanzo dove peraltro interagiscono personaggi protagonisti di serie diverse, come Giorgio Pellegrini, la raffinata mente criminale protagonista di Arrivederci amore ciao e Alla fine di un giorno noioso.

Le prime pagine del romanzo, sono disponibili qui.

Nella seconda parte della puntata Massimo Carlotto ci farà assaggiare il suo nuovo libro attraverso la lettura di un brano e discuteremo dei nuovi romanzi pubblicati nella collezione Sabot/age: la collana diretta da Colomba Rossi e curata dallo stesso Massimo Carlotto per le Edizioni E/O. Spazio, dunque, ai nuovi romanzi di Roberto Riccardi, Luigi Romolo Carrino e Matteo Strukul.

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“La banda degli amanti” di Massimo Carlotto (Edizioni E/O)

Padova. Guido Di Lello, un tranquillo professore universitario, scompare all’improvviso. Tutti lo cercano ma sembra svanito nel nulla. Dopo qualche mese il suo caso finisce tra quelli insoluti, la sua fotografia mescolata a quelle degli altri scomparsi. Solo una donna conosce la verità: Oriana Pozzi Vitali, la sua amante segreta, appartenente a una ricca e nota famiglia di industriali svizzeri. Ha preferito il silenzio per evitare di essere coinvolta ma alla fine, travolta da un insostenibile senso di colpa, si confida con un’avvocatessa che le consiglia di rivolgersi all’investigatore senza licenza Marco Buratti, detto l’Alligatore.
Buratti accetta e inizia a indagare insieme ai suoi soci Beniamino Rossini e Max la Memoria. All’inizio sembra un caso senza speranze, poi un labile indizio li conduce sulla pista giusta e i tre si trovano coinvolti in una torbida storia che li costringerà a scontrarsi con la raffinata mente criminale di Giorgio Pellegrini (protagonista di Arrivederci amore, ciao e Alla fine di un giorno noioso).
Una partita mortale in cui entrerà anche Giulio Campagna, un poliziotto molto particolare che in tutta la sua carriera non ha mai agito secondo le regole.
I protagonisti di questo romanzo sono i sopravvissuti di un mondo malavitoso che va scomparendo e lotteranno senza esclusione di colpi per non essere sconfitti dagli avversari e dal tempo.
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