Archive for giugno, 2017


GUIDO MARIA BRERA (con “È tutto in frantumi e danza” scritto a quattro mani con EDOARDO NESI – edito da “La nave di Teseo”) ospite del programma radiofonico Letteratitudine in Fm di lunedì 26 giugno 2017 – h. 10 circa (e in replica nei seguenti 3 appuntamenti: giovedì alle h. 03:00 del mattino; venerdì alle h. 13:00; domenica alle h. 03:00 del mattino)

In Fm e in streaming su Radio Hinterland

trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia: Federico Marin

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Con Guido Maria Brera abbiamo discusso del suo nuovo libro, scritto a quattro mani con Edoardo Nesi, intitolato “È tutto in frantumi e danza” (La nave di Teseo) e delle tematiche a esso legate.

Nella seconda parte della puntata, la lettura di uno stralcio del libro.

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Tutto è in frantumi e danza” di Guido Maria Brera e Edoardo Nesi (La nave di Teseo)

Ricordi quando vivevi nel migliore dei mondi possibili, e non te ne accorgevi neanche?

Quando eri certo che il futuro sarebbe stato migliore del presente. Quando sapevi che i tuoi figli avrebbero trovato lavoro a un chilometro da casa.

Quando potevi sognare senza sembrare un illuso. Quando dovevi sforzarti per accorgerti della disoccupazione. Quando il terrorismo sembrava un relitto del passato.

Quando il concetto stesso di immigrazione pareva sul punto di perdere significato, perché stavamo per andare a vivere in un mondo unico, in cui le piccole aziende non chiudevano, le banche non fallivano, centinaia di migliaia di persone non perdevano il lavoro e non si moriva affogati pur di arrivare in Italia.

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lorenza-mazzettiEdoardo Nesi ha pubblicato Fughe da fermo (1995), Ride con gli angeli (1996), Rebecca (1999), Figli delle stelle (2001), L’età dell’oro (2004, Premio Bruno Cavallini; Finalista Premio Strega 2005), Per sempre (2007), Storia della mia gente (2010, Premio Strega 2011), Le nostre vite senza ieri (2012), L’estate infinita (2015).

È il traduttore italiano del romanzo di David Foster Wallace Infinite Jest. Ha scritto e diretto il film Fughe da fermo (2001).

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lorenza-mazzettiGuido Maria Brera nel 1999, non ancora trentenne, è fra i tre soci fondatori del Gruppo Kairos. A più riprese tra i migliori gestori hedge d’Europa, oggi è capo degli investimenti del Gruppo Kairos Julius Baer. Nel 2014 ha pubblicato il romanzo I Diavoli. La finanza raccontata dalla sua scatola nera, best seller da cui è nato il sito omonimo idiavoli.com, un innovativo progetto di giornalismo narrativo per raccontare la finanza e la geopolitica.

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La colonna sonora della puntata: “Riders On The Storm” The Doors; “Ghost Song” The Doors; “One” (U2) Bono Vox (December 31, 1999)

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PAOLO COGNETTI (con “Le otto montagne” – Einaudi) ospite del programma radiofonico Letteratitudine in Fm di lunedì 19 giugno 2017 – h. 10 circa (e in replica nei seguenti 3 appuntamenti: giovedì alle h. 03:00 del mattino; venerdì alle h. 13:00; domenica alle h. 03:00 del mattino)

In Fm e in streaming su Radio Hinterland

trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia: Federico Marin

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Con Paolo Cognetti abbiamo discusso del suo nuovo romanzo intitolato “Le otto montagne” (Einaudi) e delle tematiche a esso legate.

Paolo Cognetti, con “Le otto montagne“, ha vinto il Premio Strega Giovani 2017 ed è tra i cinque finalisti dell’edizione in corso del Premio Strega.

Di seguito, informazioni sul libro.

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“Le otto montagne” di Paolo Cognetti (Einaudi)

Vincitore del Premio ITAS del Libro di Montagna 2017, Sezione Migliore opera narrativa, Vincitore del Premio Strega Giovani 2017, tra i cinque finalisti dell’edizione in corso del Premio Strega

Presentato da Cristina Comencini e Benedetta Tobagi.

La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura. Lo sa bene Paolo Cognetti, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo.

«Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa.»

Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l’orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo “chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso” ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E li, ad aspettarlo, c’è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, “la cosa più simile a un’educazione che abbia ricevuto da lui”. Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: “Eccola li, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino”. Un’eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.

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Paolo Cognetti (Milano, 1978) ha realizzato per minimum fax la serie Scrivere / New York, nove puntate su altrettanti scrittori newyorkesi, da cui è tratto il documentario Il lato sbagliato del ponte, viaggio tra gli scrittori di Brooklyn. La sua passione per New York si è concretizzata in due guide: New York è una finestra senza tende (Laterza 2010) e Tutte le mie preghiere guardano verso ovest (edt 2014). Per Einaudi ha curato l’antologia New York Stories (2015) e ha pubblicato il romanzo Le otto montagne (2016).
Il suo blog è paolocognetti.blogspot.it.

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La colonna sonora della puntata: “One Tree Hill” degli U2; “Society” di Eddie Vedder.

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VANNI SANTONI (con “La stanza profonda” – Laterza) ospite del programma radiofonico Letteratitudine in Fm di lunedì 5 giugno 2017 – h. 10 circa (e in replica nei seguenti 3 appuntamenti: giovedì alle h. 03:00 del mattino; venerdì alle h. 13:00; domenica alle h. 03:00 del mattino)

In Fm e in streaming su Radio Hinterland

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Con Vanni Santoni abbiamo discusso del suo nuovo romanzo – tra i 12 libri dell’edizione 2017 del Premio Strega – intitolato “La stanza profonda” (Laterza) e delle tematiche a esso legate.

Nella seconda parte della puntata abbiamo discusso della collana “Romanzi” che Vanni Santoni dirige presso l’editore Tunué.

Di seguito, informazioni sul libro.

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Libro La stanza profonda Vanni SantoniLa stanza profonda” di Vanni Santoni (Laterza)

Una piccola città di provincia, un garage. Un gruppo di ragazzi che ogni martedì si incontra per giocare di ruolo. Per vent’anni, mentre fuori la vita va avanti, il mondo cambia, la provincia perde di senso e scopo. Desiderio di fuga o forma di resistenza? Quel continuo tessere mondi prende i contorni dell’opposizione a una forza centripeta che, come il “Nulla” della Storia infinita, divora il fuori, vaporizza la città, il paese, le relazioni, le vite. Un romanzo ibrido, tra il memoir e l’affresco sociale, per raccontare la storia di un passatempo nato esso stesso in un garage e arrivato a gettare le basi non solo di un immaginario divenuto egemone ma anche di una parte consistente della realtà che viviamo ogni giorno semplicemente usando Internet.

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Vanni Santoni (Montevarchi, 1978) vive a Firenze. Dopo l’esordio conPersonaggi precari (RGB 2007, poi Voland 2013) ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Gli interessi in comune (Feltrinelli 2008), In territorio nemico (minimum fax 2013, da coordinatore), Terra ignota (Mondadori 2013) e Terra ignota 2 – Le figlie del rito (Mondadori 2014).

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regia: Federico Marin

 

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La colonna sonora della puntata: The Lord of the Ring “opening theme”; “The Foggy Dew” di Sinéad O’Connor & The Chieftains.

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