Archive for gennaio, 2019


RAFFAELLA ROMAGNOLO con “Destino” (Rizzoli), ospite del programma radiofonico Letteratitudine trasmesso su RADIO POLIS (la radio delle buone notizie)

In streaming e in podcast su RADIO POLIS

trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia e postproduzione: Federico Marin

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Ospite della puntata: Ospite della puntata: Raffaella Romagnolo con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato “Destino” (Rizzoli) e delle tematiche in esso trattate. Una storia italiana del Novecento.

La storia di una donna coraggiosa che non ha mai dimenticato le sue radici, perché neanche un oceano può cancellarle. Questa è la storia di chi parte ma anche quella di chi resta. La storia dell’Italia del Novecento.

Come nasce “Destino”? Cosa puoi dirci sulle citazioni in epigrafe? (la prima è di Sebastiano Vassalli, la seconda è di Joyce Carol Oates). Che relazione c’è tra la Grande Storia e la storia dei piccoli, della gente? Che luogo è Borgo di Dentro? Che tipo di donna è Giulia Masca, la protagonista del romanzo? E Anita, la cara amica di Giulia? Che tipo di legame unisce queste due donne? Perché, a un certo punto, Giulia si ritrova in viaggio verso New York? In che modo il destino incrocia l’esistenza di Giulia una volta arrivata a New York? Cosa puoi dirci sulla madre di Giulia, Assunta? In che modo Giulia si sente legata a sua madre? Cos’è che, dopo quasi 50 anni, spinge Giulia a tornare? Qual è l’importanza delle radici nell’ambito della storia che narri?

Questo e tanto altro abbiamo chiesto a Raffaella Romagnolo nel corso della puntata.

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La scheda del libro
Destino - Raffaella Romagnolo - copertinaMarzo 1946. Su una lussuosa Aprilia con autista, Mrs. Giulia Masca fa ritorno a Borgo di Dentro: quarantasei anni prima, sola, incinta e senza soldi, aveva detto addio alle campagne piemontesi imbarcandosi su un piroscafo alla volta di New York. Nella filanda che l’ha vista operaia bambina il tempo dei geloni alle mani e delle guerre con i padroni si era compiuto e in mezzo alla folla di Manhattan, tra i grattacieli e il profumo di hot dog, per Giulia era iniziata una nuova vita: un marito titolare di un alimentari nel cuore di Little Italy, un figlio, un piccolo impero commerciale. L’America le aveva regalato il riscatto che aveva sempre sognato. Ma il passato la tormenta. Che ne è stato di sua madre Assunta? Dell’amica Anita Leone e della sua vivace famiglia di mezzadri? Che fine ha fatto Pietro Ferro, il fidanzato che Giulia ha abbandonato senza una parola di spiegazione quasi mezzo secolo prima? Mentre lei era lontana, le colline intorno al Borgo di Dentro e i suoi abitanti sono stati protagonisti di due guerre mondiali, dell’avvento del fascismo e della lotta per la liberazione. Di battaglie, di amori e di speranze. Quando Giulia torna in Italia, non può che guardare quei luoghi e quei volti con altri occhi se vuole chiudere i conti con il passato.

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Raffaella Romagnolo, nata a Casale Monferrato nel 1971, vive a Rocca Grimalda. Ha pubblicato “L’amante di città” (2007), “La masnà” (2012), “Tutta questa vita” (2013) e “La figlia sbagliata” (2015, candidato Premio Strega 2016, Premio Società Lucchese dei Lettori 2016).

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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia e post produzione: Federico Marin

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La colonna sonora della puntata: “Destino” di Rossana Casale; “Bella Ciao”, versione di Goran Bregovic (Live a Parigi, 2013); “Fragile” di Rossana Casale.

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MARCO MALVALDI con “La misura dell’uomo” (Giunti), ospite del programma radiofonico Letteratitudine trasmesso su RADIO POLIS (la radio delle buone notizie)

In streaming e in podcast su RADIO POLIS

trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia e postproduzione: Federico Marin

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Ospite della puntata: Ospite della puntata: Marco Malvaldi con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato “La misura dell’uomo” (Giunti) e delle tematiche in esso trattate. Un romanzo che ha come protagonista un personaggio specialissimo: Leonardo Da Vinci. Ricordiamo, peraltro, che il 2 maggio 2019 ricorreranno 500 anni dalla morte di Leonardo.

Cosa puoi dirci sulla genesi di “La misura dell’uomo“? E sull’attività propedeutica alla scrittura del libro? Hai svolto attività di ricerche, per esempio? O cos’altro? Ci daresti qualche dettaglio sul periodo storico in cui hai ambientato la storia? A quali rischi si poteva andare incontro nella scrittura di un romanzo con Leonardo come protagonista? Che tipo d’uomo è il Leonardo che vive e si muove tra le pagine di questo romanzo? Perché Ludovico il Moro decide di rivolgersi a Leonardo in seguito al ritrovamento di un cadavere? E come reagisce Leonardo alla richiesta di Ludovico il Moro? Vuoi fare un cenno all’uomo vitruviano di Leonardo e alle sue caratteristiche? Il 2 maggio 2019 ricorreranno 500 anni dalla morte di Leonardo. A tuo avviso, qual è la principale eredità che ci ha lasciato questo grande uomo?

Questo e tanto altro abbiamo chiesto a Marco Malvaldi nel corso della puntata.

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La scheda del libro
Copertina La misura dell'uomoOttobre 1493. Firenze è ancora in lutto per la morte di Lorenzo il Magnifico. Le caravelle di Colombo hanno dischiuso gli orizzonti del Nuovo Mondo. Il sistema finanziario contemporaneo si sta consolidando grazie alla diffusione delle lettere di credito. E Milano è nel pieno del suo rinascimento sotto la guida di Ludovico il Moro. A chi si avventura nei cortili del Castello o lungo i Navigli capita di incontrare un uomo sulla quarantina, dalle lunghe vesti rosa, l’aria mite di chi è immerso nei propri pensieri. Vive nei locali attigui alla sua bottega con la madre e un giovinetto amatissimo ma dispettoso, non mangia carne, scrive al contrario e fatica a essere pagato da coloro cui offre i suoi servigi. È Leonardo da Vinci: la sua fama già supera le Alpi giungendo fino alla Francia di re Carlo VIII, che ha inviato a Milano due ambasciatori per chiedere aiuto nella guerra contro gli Aragonesi ma affidando loro anche una missione segreta che riguarda proprio lui. Tutti, infatti, sanno che Leonardo ha un taccuino su cui scrive i suoi progetti più arditi – forse addirittura quello di un invincibile automa guerriero – e che conserva sotto la tunica, vicino al cuore. Ma anche il Moro, spazientito per il ritardo con cui procede il grandioso progetto di statua equestre che gli ha commissionato, ha bisogno di Leonardo: un uomo è stato trovato senza vita in una corte del Castello, sul corpo non appaiono segni di violenza, eppure la sua morte desta gravi sospetti… Bisogna allontanare le ombre della peste e della superstizione, in fretta: e Leonardo non è nelle condizioni di negare aiuto al suo Signore. A cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, Marco Malvaldi gioca con la lingua, la scienza, la storia, il crimine e gli ridà vita tra le pagine immaginando la sua multiforme intelligenza alle prese con le fragilità e la grandezza dei destini umani.

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Marco Malvaldi (Pisa, 1974), chimico, ha esordito nel 2007 per Sellerio con La briscola in cinque, primo degli ormai sette volumi dedicati ai “vecchietti del BarLume”, divenuti nel 2013 anche una serie televisiva. Ha pubblicato inoltre i romanzi Odore di chiuso (Premio Castiglioncello e Isola d’Elba-Raffaello Brignetti), Milioni di milioni, Argento vivo, Buchi nella sabbia, La battaglia navale, Negli occhi di chi guarda e i saggi L’infinito tra parentesi. Storia sentimentale della scienza da Omero a Borges, Capra e calcoli. L’ eterna lotta tra gli algoritmi e il caos, Le due teste del tiranno. Metodi matematici per la libertà, L’ architetto dell’invisibile ovvero come pensa un chimico e Per ridere aggiungere acqua. Piccolo saggio sull’umorismo e il linguaggio.
www.marcomalvaldi.it

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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia e post produzione: Federico Marin

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La colonna sonora della puntata: “Monna Lisa” di Ivan Graziani; “Something Human” dei Muse; “Ballata per quattro stagioni” di Ivan Graziani.

 

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