LOREDANA LIPPERINI con “L’arrivo di Saturno” (Bompiani) e NINO MOTTA con “La parrucchiera di Pizzuta” (Bompiani) ospiti del programma radiofonico Letteratitudine in Fm di lunedì 7 agosto 2017 – h. 10 circa (e in replica nei seguenti 3 appuntamenti: giovedì alle h. 03:00 del mattino; venerdì alle h. 13:00; domenica alle h. 03:00 del mattino)

 

 

In Fm e in streaming su Radio Hinterland

trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia: Federico Marin

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LA PUNTATA È ASCOLTABILE ONLINE, CLICCANDO SUL PULSANTE AUDIO

 

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Nella prima parte della puntata abbiamo incontrato Loredana Lipperini per discutere del suo romanzo intitolato “L’arrivo di Saturno” (Bompiani).

Nella seconda parte della puntata abbiamo incontrato Paolo Di Stefano per discutere del romanzo di Nino Motta intitolato “La parrucchiera di Pizzuta. Un giallo siciliano” (Bompiani)

Di seguito, informazioni sui romanzi protagonisti della puntata.

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Copertina L'arrivo di SaturnoL’arrivo di Saturno” (Bompiani) di Loredana Lipperini

Graziella De Palo è una giovane giornalista innamorata della giustizia quando il 2 settembre 1980 scompare a Beirut assieme al collega Italo Toni. Dovevano visitare dei campi profughi al confine con la Palestina, ma seguivano in realtà una pista sul traffico d’armi intrecciata con le vicende del terrorismo, delle stragi e con parecchi misteri della politica italiana e internazionale dell’epoca. Di loro non si è saputo più nulla.
Han van Meegeren è un pittore olandese di scarsa fortuna, noto e dileggiato per le sue rose grigie, quando accetta da un uomo in nero un incarico bizzarro: dipingere un Giudizio Universale in una cappella battuta dal vento sulla cima di un colle italiano. Purché sia un Giudizio di Vermeer. Suo, ma di Vermeer. Chi è l’uomo in nero che si fa chiamare semplicemente Acca? E perché gli chiede di diventare un falsario, come di fatto accadrà?
Dora, la voce narrante di questo romanzo, è cresciuta insieme a Graziella. ”Eravamo di quelle amiche che sono sempre insieme, che non riescono a stare lontane neanche per un pomeriggio. E invece ci siamo allontanate, e quando ci siamo allontanate lei è morta. E la sua storia, il modo in cui è morta, è talmente assurda che se la raccontassi non ci crederebbe nessuno. Così ho cominciato a scriverne un’altra, che è davvero assurda, ma se un romanzo è assurdo tutti ci credono. La realtà invece non interessa a nessuno”.
Due romanzi in uno, una doppia vicenda nata da un dolore mai sopito che mescola fatti reali e invenzione, memoria di un’amicizia e mito, ed elaborata con l’abilità di chi da sempre cerca e trova nella narrazione propria e altrui una profonda ragione di vita. Perché ”noi volevamo essere ingannate, tutte e due: Graziella dalla ricerca della verità, io dalla ricerca della finzione, che è parente stretta del falso anche se si chiama letteratura”.

Loredana Lipperini, giornalista e scrittrice, è una delle voci di Fahrenheit su Radiotre e scrive per le pagine culturali de “la Repubblica”. Il suo blog Lipperatura, attivo, dal 2004, è un punto di riferimento per la discussione letteraria, culturale, politica. Ha pubblicato romanzo gotici con lo pseudonimo di Lara Manni e fra l’altro i saggi Ancora dalla parte delle bambine (2007), Non è un paese per vecchie (2012), L’ho uccisa perché l’amavo con Michela Murgia (2013) e il libro per ragazzi Pupa (Rrose Sélavy, 2013).

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Copertina La parrucchiera di PizzutaLa parrucchiera di Pizzuta. Un giallo siciliano” (Bompiani) di Paolo Di Stefano

Rosa Lentini ha quarant’anni passati da un po’ (anche se nessuno lo direbbe), un matrimonio alle spalle, una figlia e una passione: è una filologa, specializzata su Petrarca, ma la sua carriera universitaria è bloccata da concorsi discutibili. L’estate si avvicina, e Rosa prende una decisione: chiede l’aspettativa e con sua madre, donna Evelina, raggiunge la casa di famiglia a Pizzuta, il suo paese, vicino a Siracusa. Non sarà la solita vacanza tranquilla di mare e spiaggia. Mentre lo scirocco soffia inebriante e stordente, prende forma una piccola ossessione: far luce sul misterioso omicidio di Nunziatina Bellofiore, avvenuto il 7 novembre 1956. Che cos’è accaduto alla bellissima ventenne che aveva aperto da poco un Salone di parrucchiera? A cosa si deve il silenzio che avvolge la sua morte da oltre cinquant’anni? A parte un ritaglio ingiallito, negli archivi non c’è quasi nulla. Per l’indagine che condurrà con sua madre, Rosa ha a disposizione la memoria lacunosa dei coetanei di Nunziatina oltre alle armi della filologia: che insegnano proprio a colmare lacune, esercitare la virtù del dubbio, seguire la ”lectio difficilior” anche a costo di mettersi nei guai.
Sulle quinte barocche di un’estate siciliana, Nino Motta dà vita a personaggi memorabili e ci regala l’emozione di un giallo che è insieme ”l’edizione critica di un delitto” e un inno alla resistenza femminile. Come quella di Nunziatina, parrucchiera, finita in un ”imbroglio” forse più grande di lei.

Nino Motta, al suo primo romanzo, è l’alter ego di Paolo Di Stefano, autore di numerosi libri tra cui Baci da non ripetere (1994), Tutti contenti (2003), Nel cuore che ti cerca (2008), La catastròfa (2011), Giallo d’Avola (2013).

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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

 

regia: Federico Marin

 

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La colonna sonora della puntata: “Here Today” di Paul McCartney; “Have You Ever Seen The Rain” dei Creedence; “Little Willow” di Paul McCartney.

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